L’entropia del piffero

Il francobollo nasce perfetto: geometrico, intatto, con un valore stabilito. Ma basta metterlo al mondo — incollarlo a una busta — perché la realtà prenda il sopravvento. Viaggia, si bagna, si scontra con gli ingranaggi postali e si stropiccia. Subisce la legge dell’entropia: l’inevitabile passaggio dall’ordine al caos.

In fondo, è esattamente ciò che accade nella nostra vita quotidiana. Anche noi partiamo con piani perfetti, aspettative lisce e rigide tabelle di marcia. Poi la vita reale si mette in mezzo con i suoi imprevisti, i ritardi e gli incidenti di percorso. Ci stropiccia, ci toglie la perfezione iniziale e ci costringe a deviare.

Spesso liquidiamo i nostri fallimenti, le deviazioni o le giornate andate storte come “esperienze del piffero” o contrattempi da dimenticare. Questa visione ribalta la prospettiva.

Attraverso la visualizzazione macro di francobolli sgualciti, L’Entropia del Piffero diventa uno specchio della nostra esistenza. Le crepe nell’inchiostro, gli angoli ripiegati e le rughe della carta smettono di essere difetti da scartare. Diventano la prova tangibile di un viaggio vissuto. Un invito visivo e ironico ad accettare il disordine del quotidiano, scoprendo che la vera bellezza — e la nostra unicità — sta proprio nelle pieghe che la vita ci lascia addosso.

L’entropia del piffero, 2026, 20x 10,6 cm, francobolli da collezione, teca in vetro.