BIOGRAFIA

Danilo Preto, in arte PREDA, nasce a Vicenza nel 1950 e dopo gli studi in Scienze Politiche presso l’Università di Padova, inizia la propria attività professionale occupandosi di advertising, comunicazione, editoria e gestione editoriale.

All’inizio degli anni ‘90 organizza le prime sette edizioni di Vicenza Arte in partnership con l’Ente Fieristico vicentino ospitate nei suoi padiglioni, accogliendo le più importanti gallerie italiane, realizzando numerose mostre collaterali dedicate ad artisti italiani e internazionali. Si deve annoverare anche il sostegno ad alcuni gruppi di artisti emergenti. A questa attività faranno poi seguito due edizioni di Arte Udine.

Nel 1991 l’incontro con un’importante insegna della GDO di cui diventa Direttore Comunicazione e Marketing nonché Responsabile dei rapporti politico/istituzionali. Trascina con sé l’esperienza nella organizzazione di eventi d’arte, utilizzando per la cartellonistica commerciale, promozionale e per il packaging, artisti che avevano collaborato con le sue manifestazioni artistiche.

Non è mai mancato uno sguardo etico. Grazie al suo l’interessamento, vengono realizzati importanti progetti dedicati ai bambini: il “Villaggio del Fanciullo” in Etiopia, un centro di cardiochirurgia infantile presso l’Ospedale Pediatrico Universitario di Damasco, il nuovo Cardiac Center in Camerun per i bambini affetti da cardiopatie infantili.

Giornalista, iscritto all’ordine dal 1978, ha sempre coltivato un’anima Green. È autore o coautore di alcuni libri di studio e divulgazione scientifica sulla natura dell’area vicentina.

Fra gli incarichi istituzionali ricoperti possiamo citare la nomina a componente del Cda della Fondazione del Teatro Comunale “Città di Vicenza”, la Vicepresidente sia di Confimprese che della Federazione Italiana Dettaglianti nonché l’appartenenza al Comitato Esecutivo di Federdistribuzione. Va segnalato anche il ruolo di Presidente di Vicenza Calcio spa

I rapporti con il mondo artistico, imprenditoriale e istituzionale sono sempre stati nelle sue corde sia come interessato culturale sia come professionista. Ora la riprova, con lo pseudonimo PREDA, con un “Manifesto” che parte proprio dalla consapevolezza di un mondo in cui le definizioni scompaiono per far posto ad un mix di esiti che prendono spunto dall’assunto del suo “MANIFESTO”.

Preda ha scelto il concettuale per esprimersi. È uno scenario che gli appartiene e nel quale interpreta il suo mondo o, filtrato dalle emozioni e dai residui di appartenenze ai teatri dove ha avuto la possibilità di lavorare e confrontarsi in un ampio spettro di opportunità.

Ha già collezionato partecipazioni espositive in Italia, Spagna, Francia, Turchia, Inghilterra, Dubai ottenendo la pubblicazione delle sue opere, con un favorevole apporto critico, e l’attenzione delle testate d’arte. Sul suo sito si possono trovare alcune opere con la descrizione del concettuale, delle mostre, le pubblicazioni con questa biografia in continua evoluzione.